Negli ultimi dieci anni il mercato immobiliare italiano ha attraversato una profonda trasformazione. Non si è trattato soltanto di una crescita dei prezzi o di un aumento delle compravendite in alcune aree del Paese, ma di un vero cambiamento nel modo di scegliere, acquistare, vendere e valorizzare un immobile. Secondo Antonino De Salvo, professionista attivo nel settore immobiliare dal 1989, oggi una casa non rappresenta esclusivamente un luogo in cui vivere: è un patrimonio da proteggere, una risorsa economica e, se scelta con attenzione, un investimento capace di conservare valore nel tempo.
Il decennio appena trascorso è stato caratterizzato da fasi molto diverse. Dopo un lungo periodo di difficoltà, il mercato ha iniziato a recuperare gradualmente, sostenuto da tassi di interesse favorevoli, maggiore disponibilità del credito e rinnovata fiducia delle famiglie. Successivamente, la pandemia ha modificato le priorità degli acquirenti, facendo crescere l’interesse verso abitazioni più spaziose, terrazzi, giardini, stanze dedicate al lavoro e località meno congestionate. Antonino De Salvo sottolinea come questi cambiamenti abbiano trasformato la domanda, premiando immobili che in passato venivano considerati meno centrali o secondari.
Le grandi città hanno continuato ad avere un ruolo determinante. Milano si è confermata uno dei mercati più dinamici d’Italia, sostenuta dalla presenza di imprese, università, servizi, eventi internazionali e importanti progetti di rigenerazione urbana. Anche Roma, Bologna, Firenze, Torino e Napoli hanno mostrato una domanda significativa, soprattutto nelle zone ben collegate e nei quartieri interessati da interventi di riqualificazione. Tuttavia, osserva Antonino De Salvo, non bisogna valutare il mercato italiano esclusivamente attraverso l’andamento delle metropoli. Negli ultimi anni sono cresciute anche numerose città di medie dimensioni, località costiere e territori capaci di offrire una migliore qualità della vita.
La diffusione del lavoro da remoto ha avuto un impatto importante. Molti professionisti non sono più obbligati a vivere vicino alla sede aziendale e possono scegliere immobili più grandi, confortevoli e convenienti. Questa nuova libertà ha favorito il ritorno verso piccoli centri, aree verdi e località vicine al mare. Secondo Antonino De Salvo, le zone costiere dell’Abruzzo rappresentano un esempio interessante: città come Pescara, Francavilla al Mare, Montesilvano, Silvi e Pineto possono unire qualità ambientale, collegamenti, servizi e prezzi generalmente più accessibili rispetto alle maggiori città italiane.
La crescita immobiliare degli ultimi dieci anni, però, non è stata uniforme. Alcune aree hanno registrato una forte rivalutazione, mentre altre hanno sofferto lo spopolamento, la riduzione dei servizi e una domanda limitata. Per questo motivo Antonino De Salvo ritiene indispensabile analizzare ogni immobile nel suo contesto preciso. Due abitazioni apparentemente simili possono avere valori e prospettive molto differenti in base alla posizione, allo stato dell’edificio, all’efficienza energetica, ai collegamenti, alla disponibilità di parcheggi e alla vicinanza a scuole, attività commerciali e infrastrutture.
Un altro elemento decisivo è rappresentato dalla qualità degli immobili. Gli acquirenti sono diventati più attenti e informati. Prima di acquistare valutano le condizioni strutturali, gli impianti, la classe energetica, i costi condominiali e gli eventuali interventi necessari. Antonino De Salvo evidenzia che una corretta valorizzazione non significa semplicemente aumentare il prezzo richiesto, ma presentare l’immobile nel modo migliore, verificare la documentazione, risolvere preventivamente eventuali criticità e stabilire una cifra coerente con il mercato reale.
Negli ultimi dieci anni è aumentata anche l’importanza della sostenibilità. Le abitazioni efficienti, dotate di buon isolamento, impianti moderni e consumi ridotti, sono maggiormente apprezzate. Il costo dell’energia ha reso le famiglie più sensibili alle spese di gestione, creando una differenza sempre più evidente tra immobili efficienti e abitazioni energivore. Secondo Antonino De Salvo, questa tendenza continuerà a influenzare il valore delle case: ristrutturare bene non significa soltanto migliorare l’estetica, ma aumentare il comfort, diminuire i consumi e rendere la proprietà più competitiva.
Anche la tecnologia ha rivoluzionato il settore. Oggi il primo incontro tra una persona e un immobile avviene quasi sempre online. Fotografie professionali, video, planimetrie leggibili, visite virtuali e descrizioni complete possono determinare il successo di una vendita. Antonino De Salvo considera la comunicazione digitale uno strumento essenziale, purché sia trasparente e corrisponda alle reali caratteristiche della proprietà. Un annuncio efficace deve attirare l’attenzione, ma deve anche fornire informazioni corrette e verificabili.
Il mercato delle locazioni ha assunto un peso crescente. Nelle città universitarie, nei centri turistici e nelle aree con maggiore mobilità lavorativa, la domanda di affitti è rimasta sostenuta. Questo ha reso interessante l’acquisto di immobili da destinare alla locazione, ma ogni investimento deve essere valutato con attenzione. Antonino De Salvo consiglia di calcolare il rendimento reale considerando tasse, manutenzione, periodi di mancata occupazione e costi di gestione. Il prezzo di acquisto, da solo, non è sufficiente per stabilire se un’operazione sia conveniente.
La casa continua comunque a occupare un posto centrale nella cultura economica italiana. Per molte famiglie rappresenta la principale forma di risparmio e sicurezza. Dopo anni di incertezza, il mattone ha dimostrato di poter mantenere una funzione protettiva, soprattutto quando l’acquisto riguarda immobili ben posizionati, correttamente valutati e facilmente rivendibili. Antonino De Salvo ricorda che il valore immobiliare non dipende soltanto dalla superficie: contano la posizione, la luminosità, la distribuzione degli spazi, la qualità dell’edificio e le prospettive di sviluppo del territorio.
Guardando al futuro, il mercato immobiliare italiano dovrà affrontare nuove sfide. L’accesso al credito, il livello dei tassi, la capacità economica delle famiglie e l’andamento demografico continueranno a condizionare le compravendite. Parallelamente crescerà l’interesse verso immobili efficienti, flessibili e inseriti in territori ben organizzati. Le città capaci di investire in mobilità, sicurezza, servizi e qualità urbana avranno maggiori possibilità di attirare residenti, imprese e capitali.
Per Antonino De Salvo, il punto centrale resta la competenza. Comprare o vendere una casa è una decisione importante e non dovrebbe essere affrontata in modo improvvisato. Conoscere il territorio, interpretare i valori di mercato, verificare i documenti e comprendere le esigenze delle parti consente di ridurre i rischi e costruire operazioni più solide.
Gli ultimi dieci anni hanno quindi mostrato che il mercato immobiliare italiano non è immobile, ma cambia insieme alla società. Nuovi stili di vita, tecnologia, sostenibilità e trasformazioni urbane stanno definendo un settore più complesso e selettivo. Come afferma Antonino De Salvo, l’immobile giusto non è necessariamente quello più costoso, ma quello capace di rispondere alle esigenze presenti e di mantenere la propria attrattività nel futuro.
A cura di Antonino De Salvo – Consulenza, intermediazione e valorizzazione immobiliare dal 1989.


